VIDEOISPEZIONI

Al fine di verificare lo stato di igienicità delle condotte aerauliche vengono eseguite video ispezioni tramite sonde e robot. Con tale procedura il Cliente può avere accortezza sulla presenza o meno di polvere e sporcizia, agenti di contaminazione biologica. Il flusso d’aria infatti, passando attraverso le condotte, diventa un veicolo e attraverso le bocchette immette gli agenti contaminanti nell’ambiente.

CAMPIONAMENTO E ANALISI

Sia in fase preliminare che a valle dell’avvenuta sanificazione è necessario quantificare la presenza di agenti di contaminazione chimica e biologica presenti su superfici, ambiente ed acqua. Grazie al laboratorio OSI e al personale altamente qualificato è possibile operare con la massima professionalità, supportata dall’accreditamento “Accredia” (Lab. N. 0353) di numerose prove e dai circuiti interlaboratorio costantemente intrapresi. L’individuazione dei punti critici dove eseguire le prove è parte integrante del processo, per questo motivo, anche in questa fase, viene offerta la massima assistenza.

FORMAZIONE

La OSI, grazie al personale altamente qualificato, è in grado di offrire assistenza formativa con programmi ad hoc, mirati alla singola tipologia di struttura e rivolti agli addetti alle manutenzioni. I corsi in ottemperanza al D.Lgs. 81/08 (Testo Unico sula Sicurezza) sono riconosciuti e convalidati da Enti paritetici e possono essere eseguiti presso le aule OSI o nella sede del Cliente stesso.

SANIFICAZIONE IMPIANTI AERAULICI

La OSI opera in conformità alle linee guida e agli standard AIISA (Associazione Italiana Igienisti Sistemi Aeraulici) – NADCA (National Air Duct Cleaners Association). Ciò vuol dire effettuare costantemente aggiornamenti normativi e tecnici. La strumentazione utilizzata è certificata e gli operatori OSI seguono una formazione continua sia sulle migliori tecnologie disponibili sul mercato che sui prodotti idonei da impiegare.
• Campionamento e analisi chimiche e microbiologiche dell’aria
• Video ispezioni tramite sonde e robottini computerizzati
• Bonifiche ed igienizzazione Di Unità Trattamento Aria e condotte aerauliche, tramite attrezzature tecnologicamente avanzate (sia sistemi a spazzola che a getto d’aria)
• Inertizzazione impianti aeraulici con sistemi automatici
• Pulizia e sanificazione fan – coils e splitter.
• Manutenzione e gestione impianti

SANIFICAZIONE IMPIANTI IDRICI

Sono diverse le tecniche di sanificazione e disinfezione utilizzate per l’igienizzazione delle condotte idriche. La OSI, esaminando ciascun caso tramite sopralluogo gratuito, elabora la migliore soluzione a livello tecnico ed economico, garantendo al Cliente la riuscita dell’intervento tramite check analitici post operam.
• Analisi chimiche e microbiologiche di acqua
• Igienizzazione e disinfezione condotte idriche
• Rimozione di Biofilm da tubazioni
• Lavaggi chimici
• Iperclorazione e trattamento acque sanitarie
• Messa a punto di impianti in clorazione continua, anche in controllo da remoto
• Defangamento, disincrostazione e disinfezione di vasche di riserva e boiler di acqua sanitaria.
• Manutenzione e Gestione impianti di depurazione
• Fornitura e installazione impianti di addolcimento
• Trattamento acque di raffreddamento di torri evaporative
• Trattamento acque di vasche di accumulo e piscine

FOCUS LEGIONELLA

Legionella è un sottile bacillo gram-negativo, aerobo di cui sono state identificate più di 40 specie, la più pericolosa delle quali è L. pneumophila (ad essa vengono infatti imputati più dl 90% di casi di legionellosi).
Legionella deve il nome ad un’epidemia acuta che nell’estate del 1976 colpì un raduno di ex combattenti della guerra in Vietnam (i cosiddetti legionari) in un albergo di Philadelfia (USA), causando il decesso di 34 dei 221 contagiati. Numerose ipotesi vennero vagliate ed alla fine si scoprì che la malattia era imputabile ad un’infezione provocata da batteri in precedenza sconosciuti, isolati dall’impianto di condizionamento dell’hotel.

Legionellosi
La legionellosi è un’infezione causata da Legionella pneumophila che colpisce l’apparato respiratorio.
Si può manifestare in due diverse entità cliniche: la febbre di Pontiac e la malattia del legionario.

La febbre di Pontiac è un quadro acuto a risoluzione spontanea che si manifesta dopo un periodo di incubazione variabile 24 a 48 ore. Si caratterizza per forte febbre, dolori muscolari e intestinali, mal di testa.

La malattia del Legionario si manifesta dopo un periodo di incubazione variabile da 2 a 10 giorni e si tratta di una polmonite atipica. I sintomi più comuni sono febbre elevata, dolori muscolari, diarrea, mal di testa, dolori al torace, tosse, insufficienza renale, confusione mentale, disorientamento e letargia. La malattia, specie se diagnosticata tardi, o insorta in soggetti molto deboli, può portare al decesso.
Si contrae la legionellosi solo attraverso aerosol, cioè respirando piccole goccioline di acqua contaminata da una sufficiente quantità di batteri.

ELABORAZIONE MANUALI DI PREVENZIONE E PROFILASSI LEGIONELLA

Nell’ambito dell’analisi e gestione del rischio “Legionellosi” è opportuno che sia stilato un piano di prevenzione ad hoc per la struttura, con la messa a punto di un registro per la documentazione degli interventi di valutazione del rischio e di manutenzione, ordinari e straordinari, sugli impianti idrici e di climatizzazione.
Deve essere nominato un Responsabile che abbia un’adeguata formazione e che conosca non solo i principali punti critici su cui intervenire, ma anche come limitare i principali fattori di rischio.
Ogni struttura nella quale siano presenti impianti potenzialmente a rischio legionellosi deve quindi rispettare uno specifico protocollo che tenga conto delle più recenti evoluzioni normative, in considerazione del fatto che il problema non è solo di sanità pubblica ma anche in relazione ad esposizione professionale in ambienti di lavoro.

I principali luoghi di esposizione all’interno dei quali è possibile riscontrare una potenziale esposizione a legionella sono:
• Strutture sanitarie (Ospedali e Cliniche)
• Strutture termali e Centri benessere
• Strutture turistico ricettive (Alberghi, Hotel, Campeggi, Ristoranti etc.)
• Centri sportivi
• Siti industriali
• Centri commerciali
• Navi
• Treni
• Residenze private

Le principali sorgenti di infezione sono:
• Torri di raffreddamento
• Impianti idrici e aeraulici
• Vasche idromassaggio
• Umidificatori
• Piscine ad uso natatorio e riabilitative

È opportuno procedere con la pulizia e la manutenzione dei sistemi summenzionati almeno una o due volte l’anno, anche in funzione della tipologia di struttura nei quali insistono.

Condizioni ideali di proliferazione:
• temperatura dell’acqua compresa tra i 20 e i 45 °C;
• ristagno o scarso ricambio di acqua;
• elevata concentrazione di microbi, compresi alghe, amebe, mucillagini e altri batteri;
• presenza di biofilm, incrostazioni, sedimenti, melma, ruggine o altre materie organiche;
• materiali di impianti idraulici degradati, come raccordi di gomma, che possono fornire sostanze nutritive per aumentare lo sviluppo di batteri.

Esposizione professionale
In alcuni casi, la potenziale esposizione al rischio legionellosi può avvenire in ambito lavorativo. In questo contesto il Datore di Lavoro ha l’obbligo di Valutare il Rischio legionellosi nell’ambito del Titolo X (Esposizione ad Agenti Biologici) del D.Lgs. 81/08. La Valutazione del Rischio deve essere revisionata con frequenza almeno triennale (fanno eccezione quelle tipologie di strutture per cui è richiesto un più frequente aggiornamento della valutazione del rischio: strutture sanitarie, termali…) oltre che in occasione di modifiche significative dell’attività lavorativa o degli impianti idrici od aeraulici.

• Protocollo di Controllo del Rischio Legionellosi ai sensi delle Linee Guida del 07-05-2015
• Informazione, Formazione e Addestramento relativo al rischio legionellosi
• Campionamenti e ricerca di legionella in campioni di provenienza ambientale
• Misure correttive in caso di positività (Eventuali interventi di sanificazione, igienizzazione e bonifica).

ASSISTENZA TECNICA E NORMATIVA

Essere formati e aggiornati sull’evoluzione del quadro normativo vuol dire saper adempiere agli aspetti tecnici utili in fase di prevenzione del rischio e conoscere le sanzioni amministrative e penali a cui il Responsabile della struttura potrebbe incorrere. è bene sapere che tutte le strutture in cui siano stati accertati casi di legionellosi vengono inseriti in una banca dati europea (ELDSNet) a cui accedono regolarmente tutti i maggiori Tour Operator, i quali escludono dalle loro guide tali strutture.

RIFERIMENTI NAZIONALI

• Linee Guida per la prevenzione ed il controllo della legionellosi, emanato dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, Le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano. Pubblicate in G.U. n.103 del 5 maggio 2000
• Linee Guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati, emanato dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, Le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano. Pubblicate in G.U. n. 276 del 27 novembre 2001
• Linee Guida recanti indicazioni sulla legionellosi per i gestori di strutture turistico- recettive e termali. Pubblicate in G.U. n. 28 del 4 febbraio 2005
• Linee Guida recanti indicazioni ai Laboratori con attività di diagnosi Microbiologica e controllo ambientale della Legionellosi. Pubblicate in G.U. n. 29 del 5 febbraio 2005
• Testo Unico Ambientale, D.Lgs. 152/2006 e s.m.i.
• Testo Unico della Sicurezza sul Lavoro, D.lgs.81/08 – Titolo X (Esposizione ad Agenti Biologici)
• Accordo quadro di collaborazione tra INAIL e AIISA del 9 settembre 2014
• Linee Guida per la prevenzione e il controllo della Legionellosi emanato dalla Conferenza Permanente per i Rapporti tra lo Stato, Le Regioni e le Provincie Autonome di Trento e Bolzano del 7 maggio 2015. Il documento intende riunire, aggiornare e integrare tutte le indicazioni riportate nelle precedenti Linee Guida Nazionali e Normative

RIFERIMENTI COMUNITARI

• The European Guidelines for Control and Prevention of Travel Associated Legionnaires’ Disease – Versione 1.1 settembre 2011
Former part I and II “European Legionnaires’ Disease Surveillance Network (ELDSNet) Operating Procedures, ECDC Technical Document”
Former part III “ESGLI/EWGLI Technical Guidelines for the Investigation, Control and Prevention of Travel Associated Legionnaires’ Disease”
• European Manual for Hygiene Standards and Communicable Diseases Survillance on Passenger Ships. EU SHIPSAN TRAINET, October 2011

SI CONSIGLIA LA CONSULTAZIONE

• Le Infezioni da Legionella edito da Dipartimento di Prevenzione – Servizio di Igiene e Sanità Pubblica – Unità Organizzativa Epidemiologica e Profilassi Malattie Infettive della Azienda Sanitaria Locale RM A della Regione Lazio. 2008.
• Epicentro, portale dell’Epidemiologia della Sanità Pubblica a cura del Centro Nazionale di Epidemiologia, Sorveglianza e Promozione della salute. Organismo dell’Istituto Superiore di Sanità – Ministero della Salute. www.epicentro.iss.it
• La legionella e la malattia dei legionari: politiche e buone pratiche europee – Agenzia Europea per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro https://osha.europa.eu/it